Locanda del Gallo Storto: tutto è storto, non solo il gallo
Non ci siamo. La Locanda del Gallo Storto di Masserano (provincia di Biella) è stata una delusione. Il locale si trova nel borgo storico del paese e si presenta come un locale accogliente, con un ambiente caldo e ospitale, così come la proprietaria. Peccato che quanto proposto a tavola lasci a desiderare.
Nessuna scelta, menù fisso senza alternative; alcuni antipastini per cominciare, fra cui peperoni sott’olio con alici, lardo di Arnad con miele, melanzane sott’olio, vitello tonnato, lingua in verde, carpaccio di zucchine con parmigiano e pepe rosa e frittatina con verdure.
Tutto di discreta fattura, ma nulla di particolarmente esaltante. Di primo arrivano dei ravioli di magro, ricotta e spinaci, forse la parte migliore della cena (+1).
Pessimo invece il secondo, ovvero uno dei peggiori fritti misti alla piemontese che abbia mai mangiato: privo di dolci e frutta, il piatto si compone solamente di verdure in pastella (per nulla entusiasmanti), cotolette impanate a qualche pezzo di semolino dolce (-1). Nulla a che vedere con il vero fritto misto alla piemontese: capisco che non tutti possano preparare le 26 portate previste, ma nemmeno una così sbiadita imitazione (-1).
Il dolce… un sorbetto alla frutta, reperibile in qualunque bar (-1); infine l’acqua naturale, servita in una brocca, sembrava più acqua del rubinetto (-1).
Il tutto alla “modica” cifra di 54 euro, un’esagerazione visto quanto servitoci (-1).
Giudizio sintetico: spiccano solo i ravioli; il resto da dimenticare, visto soprattutto il prezzo fuori controllo (+1; -5).
Tags: Locanda del Gallo Storto, Masserano
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Marzo 24, 2008 at 10:01 am
Il mio parere e’ diametralmente opposto e cio’ fa parte della normalita’ in fatto di scelte.
Non si puo’ massacrare comunque un locale di ristoro solo in base ai propri gusti personali. Mi fanno ridere questi “critici” da operetta che in base alla sensibilita’ del proprio palato lanciano strali a destra e manca.
Io al Gallo Storto ci vado spesso ed ogni volta esco soddisfatto sia come appetito che come tasca.
I vini sono sempre all’altezza della situazione e le scelte variano attraverso nomi di spicco.
I gusti poi sono personali e qui si deve andare cauti poiche’ cio’ che io trovo sublime per altri puo’ passare attraverso l’indifferenza e quindi prima di sbattere a terra un esercizio gastronomico ci si deve guardare dentro e pensare un attimo di piu’.
I pareri sono comunque personali e non determinano di certo uno stato di cose.
Marzo 24, 2008 at 6:39 pm
Caro Albino,
non fai che ripetere per tutto il post che i pareri sono personali, ed è vero; io non ho fatto altro che esprimere il mio, oltretutto su molti aspetti meno soggetti al puro gusto individuale (come l’impossibilità di avere scelta nel menù, o l’acqua, che andrebbe servita in bottoglia e stappata a vista), che in alcuni casi lo stato di cose lo determinano, eccome.
Lungi da me ergermi a bibbia della gastronomia: tu hai riportato il tuo parere e la tua esperienza, io il mio e la mia esperienza. Visto che quest’ultima è stata poco appagagante, l’ho descritta come tale, né più ne meno, senza peli sulla lingua.
Maggio 1, 2008 at 7:51 am
Confermo il parere del signor Albino, anche noi ci siamo stati a mangiare e tutto era semplice ma decisamente gustoso, sinceramente credo che il rapporto qualità prezzo sia uno dei migliori.
il locale è molto accogliente e arredato con buon gusto.
Per la scelta del menu è vero che non si può cegliere però qesto è anche sinonimo del fatto che i piatti sono freschi e preparati al momento .
Concordo invece sul discorso dei primi, sempre fatti in casa e di grande impatto papillifero.
Luglio 5, 2008 at 9:19 pm
LA RECENSIONE DI RICCARDO LA CONDIVIDO.