Cosa sono, tecnicamente, le stronzate?

Tempo fa comprai un libro del filosofo Harry G. Frankfurt, intitolato Stronzate, Un saggio filosofico. Nonostante il titolo possa sembrare triviale, si tratta di un libello che opera un’interessante disamina sul significato del termine ’stronzate’, ciò che si intede e ciò che si vuole intendere quando tacciamo qualcosa come una stronzata.
Voglio riportare quello che, secondo me, è il passo più significativo, che identifica esattamente la natura delle stronzate:
Le stronzate sono inevitabili ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa si sta parlando. Pertanto la produzione di stronzate è stimolata ogniqualvolta gli obblighi e le opportunità di parlare di un certo argomento eccedono le conoscenze che il parlante ha dei fatti rilevanti attorno a quell’argomento. Questa discrepanza è comune nella vita pubblica in cui le persone sono spesso spinte – vuoi dalle proprie inclinazioni, vuoi dalle richieste altrui – a parlare in lungo e in largo di materie nelle quali sono, in grado maggiore o minore, ignoranti. Questioni strettamente correlate emergono dalla diffusa convinzione che in una democrazia ogni cittadino debba avere un’opinione su tutto, o almeno su tutto ciò che attiene alla gestione delle cosa pubblica della propria nazione.
Appunto: le stronzate nascono dalla ormai troppo diffusa tendenza a dovere (o volere) avere un’opinione su qualunque cosa, sebbene non si abbia sufficiente conoscenza per potersela permettere.
Tags: stronzate
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