Luttazzi censurato, da Ferrara o dallo “Spirito Santo”?
Ormai tutti sanno quello che è accaduto a Luttazzi nello scorso fine settimana: programma Decameron sospeso e cancellato, e comico licenziato da La 7 per una battuta su Giuliano Ferrara. Ma è davvero così?
Secondo il filone principale di opionione, l’accaduto è da attribuirsi a libertà eccessive prese dal “satiro” romagnolo, che avrebbe travalicato il buon senso. Luttazzi avrebbe approfittato di una rete che, pure avendogli concesso carta bianca, pur sempre rete commerciale è, come spiega anche lo stesso Ferrara in una lettera a Repubblica.
Salta all’occhio, però, il fatto che Ferrara non abbia nulla a che fare con la “censura”, non avendo richiesto alcun provvedimento nei confronti del comico.
Si aggiunga, inoltre, che la puntata di Decameron è stata inviata in replica senza problemi il giovedì successivo alla prima messa in onda.
Il fattaccio accade proprio dopo la registrazione della puntata successiva, che sarebbe dovuta andare in onda sabato 8 dicembre (l’Immacolata), nella quale Luttazzi criticava L’Enciclica di Benedetto XVI, Spe Salvi.
Sorge il dubbio quindi che la battuta su Ferrara sia stato solo un pretesto per bloccare sul nascere le critiche di Luttazzi all’enciclica papale; critiche che, conoscendo l’autore romagnolo, sarebbe sicuramente stata molto poco gradita in ambinete cattolico.
Ipotesi certamente da non scartare.
Si parla sempre delle TV serve del potere politico… ma la sudditanza nei confronti della classe ecclesiastica dove la mettiamo? Che Decameron sia forse saltato grazie “all’intercessione dello Spirito Santo”?
Tags: Daniele Luttazzi
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