La situazione di Adriano Celentano non è buona

Il nuovo programma di Adriano Celentano è ignobile.

Passi per Rockpolitik, che non fu niente di che ma almeno quelche contenuto lo possedeva. Nel caso di questo “La situazione di mia sorella non è buona”, invece, c’è solo una cosa che regna sovrana: il nulla.

Non uno spunto interessante, non un momento a sottolineare; alcuni monologhi che trasudavano tristezza e banalità in ogni parola e in ogni frase.

Il monologo finale era una cozzaglia di frasi insulse, sconclusionate. I luoghi comuni, a confronto, sono perle di saggezza.

Ascoltare Celentano che biascicava fesserie (quella degli “Ultra” credo sia nata dalla mente di una cimice) nei minuti finali credo sia stato uno dei momenti televisivi più bassi della storia della televisione.

Alcuni intermezzi musicali sembravano inseriti solamente per pubblicizzare il nuovo disco di Celentano; i siparietti con Fabio Fazio erano davvero “un logorio”, ma solo per i poveri ascoltatori, che avrebbero fatto meglio ad andare ad ubriacarsi con il Cynar.

Ospiti? Inutili all’ennesima potenza.

Pure la telefonata con la Gabanelli provocava vari rigurgiti di bile.

In altri momenti sembrava di assistere alla versione povera del Maurizio Costanzo Show, solo molto peggio (e ce ne vuole).

Adriano Celentano forse dovrebbe seriamente valutare l’idea di non presentarsi più in TV, se non solo per stabilire nuovi record di bassezza televisiva.

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