E se dietro a Google ci fosse anche un “MoneyRank”?
Probabilmente è periodo di classifiche: Marketing Pilgrim ha stilato la classifica delle 6 ragioni per non aprire un negozio online.Altro articolo interessante nella sua interezza, ma in ottica SEO (ci sto prendendo gusto, eh?) emerge il punto numero 3:
SEO is becoming more out of reach for small companiesThis realization is something that is becoming very clear to me. Search engine optimization is becoming more expensive to do and will become more and more dominated by large companies rather than small ones. If you look at if from Google’s prospective, that makes perfect sense. Let’s take my industry of health supplements for example. Do you think Google wants to show listings for vitamins from the largest companies on its front page or the overpriced offerings from some insignificant MLM distributor? In the past, you might have seen an MLM distributor on the front page but not in the future.
La considerazione si presta ad una riflessione più estesa: Google è davvero democratico? Il posizionamento di una pagina su Google sottende solamente motivazioni tecniche oppure si celano aspetti economici sconosciuti agli ottimizzatori?Se davvero il posizionamento di una pagina dipendesse dalla cifra che una società è disposta a “sganciare”, che senso avrebbero tutti gli sforzi spesi per migliorare la propria visibilità?Forse Google andrebbe visto come un “luogo” meno neutrale rispetto a quanto si è abituati a pensare, tenendo soprattutto conto del grande potere che Mountain View ha acquisito in questi ultimi anni.Non voglio pensare alla futura creazione di un “MoneyRank”, però non è un’ipotesi così fantasiosa. Sono forse aspetti che coinvolgerebbero i piani alti del mercato, ma credo che sarebbe una delusione per molte persone se un goirno il posizionamento si decidesse con il portafoglio e non con il codice.Sempre che non sia già così.
Tags: google
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